Un variegato e variopinto mondo pulsante dove ognuno ha una parte ben precisa integrandosi con lucido ardore al compito per cui è preposto.

Questo popolo che cerca in tutti i modi di sbarcare il lunario, sperando di vedere la luce del giorno dopo, soffocato dalla satanica morsa Monferrina, aggrappandosi fiduciosi, Podestà compresi, alla speranza dell’arrivo delle Armate di Sua Eccellenza “Principe Vicario Perpetuo del Sacro Romano Impero” il Duca Carolo Emanuel I.

Si vedono contadini rinserrarsi spaventati tra le nobili mura, terrorizzati come non mai mentre le loro cascine stanno bruciando e gli animali scuoiati dal perfido Gonzaga. I frati del Convento di Sant’Agostino a portare cure e conforto ai malati ed ai feriti chiedendo carità per poter assistere i loro orfanelli. Le suore del Convento dell’Addolorata con il rosario tra le mani pregare il Padre Eterno che scacci oltre il Belbo le terrificanti orde monferrine assetate di sangue, comandate dall’orribile guercio Duca di Nevers.

I briganti del Barbarossa armati fino ai denti scendere dalle colline; loro sicuro rifugio e mettere i loro schioppi e le loro spade al servizio del colonnello sabaudo, anch’essi preoccupati dell’arrivo sembra di Satana in persona. Tavernieri indaffarati a macellare carni e preparare minestre da poter scaldare il viandante e i cuori dei Canellesi, con profumi e sapori introvabili. Le fantesche dagli strepitosi fecondi seni imbandire alla meglio tavoli e con il loro meraviglioso sorriso sollevare il morale per rendere meno gravosa la notte. Gli esperti Vinattieri, che sanno da sempre come alleviare le sofferenze dello spirito, portare alla luce “Dalle Cattedrali sotterrane” vini bianchi e vermigli senza pari che non si trovano neanche sulle tavole dei Principi e Potentati. Spaventati Teatranti riscaldarsi l’animo vicino a fuochi improvvisati cercando di far divertire i bambini inconsapevoli degli accadimenti.

Ronde militari ad acchiappare lordatori monferrini e conferire a loro pene corporali a monito, controllare Bullette di Sanità e tiletti per poter riconoscere coloro che hanno il diritto di risiedere e stare liberamente in Canelli. Accampamenti militari, dove l’attività frenetica della guerra, porta i soldati a prepararsi al meglio per lo scontro, affilando le lame delle loro spade preparando lance e picche, controllando le colobrine ed i cannoni. Rulli di tamburi e vessilli a garrire al vento, scandendo come per volere di Dio l’approssimarsi della guerra e la Vittoria per questo popolo dove il desiderio della libertà farà di loro il migliore soldato.

E in una sola carica e come la potenza di un fiume in piena il Reggimento Croce Bianca con i suoi Ufficiali Fanti Arghibugeri, picchieri piantare sulle rive del Belbo dopo aver scavato trichere ed eretto bastioni la bandiera con lo scudo sabaudo a splendere su Canelli e su tutte le terre d’Astesana.